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Vivienne Westwood rievoca Shakespeare per la Primavera Estate 2024

La nuova collezione Primavera Estate 2024 di Vivienne Westwood è stata ambientata nel Shakespeare's Globe, un luogo molto speciale in cui Vivienne ha tenuto il suo discorso per “Letters to the Earth”, una campagna globale in risposta alla crisi planetaria, in occasione della COP26.

‘But thy eternal summer shall not fade’

William Shakespeare, Sonetto 18: Shall I compare thee to a summer’s day?

Il teatro è uno spazio libero molto importante, che deve essere protetto, perché è il luogo in cui le idee possono e devono essere rappresentate senza censure. C'è un qualcosa di molto giocoso negli scatti, che viene mostrato dai personaggi fotografati. Tutto è stato fatto tenendo a mente Shakespeare e la recitazione. Poiché anche oggi c’è quel crossover di generi che era molto comune ai tempi di Shakespeare. Ognuno è chi vuole essere.

La collezione mostra segni del tempo nei tessuti arabescati e sfrangiati, nella maglieria e nel popeline sporcato di pigmenti, nelle stampe classiche e nella pelle consumata.

Le fantasie in stile cartone animato e le strisce a zig zag sono ispirate ai disegni di Pablo Picasso per il balletto del 1920, Le Tricorne. Denim, pezzi sartoriali, maglieria e accessori sono deliberatamente “washed and worn”.

I costumi hollywoodiani degli anni '20 e il power dressing degli anni '80 sono combinati con un approccio moderno allo sportswear. Le camicie sono gonfiate, esagerate e attorcigliate. Le borse tartan decorate con colate di pittura verde acido.

I richiami alla pittura si ritrovano anche nei jacquard blu cielo, nel bacio di Hercules and Omphale, dipinto da Francois Boucher nel 1732, e nella fantasia con fiori folcloristici disegnati. Si torna al tema centrale del Sonetto 18: l'amore eterno, un ricordo che vive e ispira il futuro.


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